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	<title>Cibo per Tutti &#187; #conflictminerals</title>
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		<title>VOTO IN SEDUTA PLENARIA DEL PARLAMENTO EUROPEO SUI MINERALI DEI CONFLITTI: UN GRANDE PASSO IN AVANTI PER IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2015 13:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Novella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il voto del Parlamento europeo richiede che tutte le imprese dell’Unione europea che lavorano, importano o utilizzano stagno, tantalio, tungsteno e oro (3TG) agiscano in modo responsabile attenendosi alla due diligence. E’ una grande vittoria per le comunità interessate da violazioni di diritti umani alimentate dall&#8217;estrazione di risorse naturali. Roma, 20/05/2015. Considerando la proposta di regolamento della Commissione Europea sui “minerali dei&#160;<a href="http://www.cibopertutti.it/voto-in-seduta-plenaria-parlamento-europeo-sui-minerali-dei-conflitti-grande-passo-in-avanti-per-dei-diritti-umani/" class="read-more">Continue Reading</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il voto del Parlamento europeo richiede che tutte le imprese dell’Unione europea che lavorano, importano o utilizzano stagno, tantalio, tungsteno e oro (3TG) agiscano in modo responsabile attenendosi alla due diligence. E’ una grande vittoria per le comunità interessate da violazioni di diritti umani alimentate dall&#8217;estrazione di risorse naturali</em>.<span id="more-3706"></span></p>
<p>Roma, 20/05/2015. Considerando la proposta di regolamento della Commissione Europea sui “minerali dei conflitti” di marzo 2014, il voto di oggi in seno al Parlamento Europeo rappresenta una grande vittoria per le comunità interessate da violazioni di diritti umani alimentate dall’estrazione di risorse naturali.</p>
<p>“<em>CIDSE e i suoi membri, insieme con i Vescovi e i cittadini di tutto il mondo, accoglie con favore il forte messaggio che il Parlamento Europeo ha inviato alla Commissione Europea e al Consiglio</em>“, afferma <strong>Bernd Nilles, Segretario Generale CIDSE</strong>.<em> “Il voto del Parlamento Europeo comporta che tutti i produttori e gli importatori di componenti e prodotti finiti contenenti i quattro minerali, come telefoni cellulari o automobili, saranno tenuti a controllare le loro catene di approvvigionamento per assicurarsi di non alimentare conflitti. Questo è un grande passo in avanti per il rispetto dei diritti umani! Gli Stati membri dell’Unione europea non possono fare marcia indietro su questo traguardo durante i negoziati finali. </em>”</p>
<p>Il voto del Parlamento europeo richiede che tutte le imprese dell’Unione europea che lavorano, importano o utilizzano stagno, tantalio, tungsteno e oro (3TG) agiscano in modo responsabile attenendosi alla due diligence. Questo va ben oltre l’iniziale proposta della Commissione per il Commercio Internazionale (INTA) del 14 aprile, la quale richiedeva solo a fonderie e raffinerie europee di controllare le proprie catene di approvvigionamento.</p>
<p>Questa evoluzione è una vittoria netta, anche se permangono alcune lacune. Il requisito obbligatorio deve essere meglio definito, al fine di garantire che possa qualificarsi come vera “due diligence”. Inoltre molte risorse naturali che alimentano conflitti in tutto il mondo, quali il rame o il carbone, non sono presi in considerazione nel regolamento approvato. Ma il <strong>messaggio al Consiglio europeo e alla Commissione Europea è chiaro: un approccio volontario per gli importatori di materie prime è inaccettabile</strong>.</p>
<p>Il testo sarà ora sottoposto al Trilogo.  <strong>Stefan Reinhold, coordinatore dei lavori di advocacy compiuti da CIDSE</strong> sulla questione dei minerali dei conflitti, ha detto, “<em>gli Stati membri europei avranno ora la possibilità di sostenere e rafforzare ulteriormente questa legislazione. Ci sono molti esempi provenienti da tutta Europa, come la legge Due Diligence in Francia o la Modern Slavery Act nel Regno Unito, che mostrano una netta tendenza nel regolamentare meglio le attività delle imprese, in modo da evitare il loro coinvolgimento in violazioni dei diritti umani e dare garanzie ai cittadini di non essere complici attraverso i propri acquisti</em>. ”</p>
<p>CIDSE, alleanza internazionale delle agenzie di sviluppo cattoliche, di cui FOCSIV è membro italiano, ha coordinato una dichiarazione firmata da 146 Vescovi della Chiesa da 38 Paesi nei 5 continenti, che chiede  una forte regolamentazione che raggiunga l’obiettivo di spezzare il legame tra risorse naturali e conflitti.</p>
<p>CIDSE, insieme alla <em>Commission Justice &amp; Paix</em> e EURAC, ha anche coordinato una <a href="http://www.justicepaix.be/conflict-minerals/">video-campaign action</a> in cui più di 8.000 cittadini europei (Italia: 2.351) hanno firmato una petizione sollecitando i membri del Parlamento europeo a rafforzare la debole proposta presentata dalla Commissione Europea nel marzo 2014.</p>
<p>Approfondisci sulla sezione dedicata alla <a href="http://www.focsiv.it/aderiamo-a/minerali-dei-conflitti/#more-10561">Campagna Europea sui Minerali dei Conflitti</a></p>
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		<title>I NUMERI CHE CONTANO: L&#8217;ITALIA AL PRIMO POSTO NEL CHIEDERE CHE L&#8217;EUROPA FERMI I MINERALI DEI CONFLITTI</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2015 14:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Novella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Grazie alla mobilitazione di organizzazioni della società civile, mondo cattolico, Vescovi firmatari della Dichiarazione, l’Italia ha mobilitato il maggior numero di cittadini (2351 su un totale europeo di 7950) nella firma della petizione che chiede una legislazione europea vincolante che fermi il commercio dei minerali dei conflitti. A poche ore dal voto in Parlamento sono stati comunicati alcuni dati relativi alla petizione: 7950 firme&#160;<a href="http://www.cibopertutti.it/i-numeri-contano-litalia-posto-nel-chiedere-leuropa-fermi-i-minerali-dei-conflitti/" class="read-more">Continue Reading</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie alla mobilitazione di organizzazioni della società civile, mondo cattolico, Vescovi firmatari della <a href="http://www.focsiv.it/download/Dichiarazione%20Vescovi%20cattolici%20su%20Minerali%20dei%20Conflitti%2019.02.2015.pdf" target="_blank">Dichiarazione</a>, l’Italia ha mobilitato il maggior numero di cittadini (2351 su un totale europeo di 7950) nella firma della <a href="http://www.justicepaix.be/minerali-di-conflitto/" target="_blank">petizione</a> che chiede una legislazione europea vincolante che fermi il commercio dei minerali dei conflitti.</p>
<p><span id="more-3699"></span>A poche ore dal voto in Parlamento sono stati comunicati alcuni dati relativi alla petizione: <strong>7950 firme di cui 2351 dall’Italia. Nessun altro Paese europeo ha raggiunto gli stessi risultati. </strong>Ecco i numeri: Austria 482, Belgio 1.561, Francia 1.564, Germania 678, Lussemburgo 41, Olanda 69, Spagna 854, Slovacchia 39, Svezia: 91, Regno Unito: 128).</p>
<p><strong>I risultati sono eccellenti ma non bisogna fermarsi: il voto del Parlamento è calendarizzato il 20 maggio alle ore 12.00 e continua il nostro impegno per diffondere la <a href="http://www.justicepaix.be/minerali-di-conflitto/" target="_blank">petizione</a>, inviare ancora mail agli europarlamentari per chiedere all’Unione Europea di fermare il commercio dei minerali dei conflitti.</strong></p>
<p>Il 19 maggio, nel corso del dibattito pubblico al Parlamento Europeo sui minerali dei conflitti, l’<a href="https://youtu.be/jOtJ5El1g8M" target="_blank">Onorevole Patrizia Toia ha espresso con forza ancora una volta il proprio impegno</a> in questa battaglia comune, facendosi portavoce delle stesse richieste della campagna di cui FOCSIV è promotore: si chiede <strong>maggior coraggio agli europarlamentari</strong> <strong>nel votare per un regolamento incisivo e vincolante.</strong></p>
<p>Già in occasione del <a href="http://www.focsiv.it/news/resoconto-dellincontro-sui-minerali-dei-conflitti-e-il-ruolo-della-legislazione-europea/#more-10468" target="_blank">seminario</a> sul ruolo della legislazione europea nel regolamentare il commercio dei minerali dei conflitti, svoltosi palla Camera dei Deputati lo scorso 28 aprile, con un <a href="https://www.youtube.com/watch?v=QCum8sn7RSI&amp;feature=youtu.be" target="_blank">videomessaggio</a> <strong>le Onorevoli Toia e Kyenge hanno invitato i membri del Parlamento Europeo a compiere un passo in avanti nella regolamentazione, </strong>rendendo obbligatoria la tracciabilità e estendendo il regolamento ai diversi minerali oggetto di commercio e a tutte le imprese che fanno parte della filiera.</p>
<p>L’ampia mobilitazione della società civile a livello europeo e internazionale si è espressa anche in una <a href="http://www.focsiv.it/wp-content/uploads/2015/05/Lettera-Aperta-ai-Membri-del-Parlamento-Europeo.pdf" target="_blank">lettera aperta</a> indirizzata ai membri del Parlamento Europeo in vista del voto cruciale del 20 maggio, firmata da 157 organizzazioni impegnate nel contrastare il commercio dei minerali dei conflitti.</p>
<p><a href="http://www.focsiv.it/?s=conflict+minerals" target="_blank">Leggi le notizie legate alla campagna</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.cibopertutti.it/i-numeri-contano-litalia-posto-nel-chiedere-leuropa-fermi-i-minerali-dei-conflitti/">I NUMERI CHE CONTANO: L&#8217;ITALIA AL PRIMO POSTO NEL CHIEDERE CHE L&#8217;EUROPA FERMI I MINERALI DEI CONFLITTI</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.cibopertutti.it">Cibo per Tutti</a>.</p>
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		<title>MINERALI DEI CONFLITTI: IN VISTA DEL VOTO DEL PARLAMENTO EUROPEO I VESCOVI TORNANO A CHIEDERE UN REGOLAMENTO PIU&#8217; STRINGENTE</title>
		<link>http://www.cibopertutti.it/minerali-dei-conflitti-in-vista-voto-parlamento-europeo-i-vescovi-tornano-chiedere-regolamento-stringente/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2015 12:46:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Novella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il regolamento, così come votato dalla commissione INTA, potrebbe ancora consentire ai minerali dei conflitti di essere presenti nei prodotti elettronici venduti in Europa. Il voto in sessione plenaria di Maggio deve perfezionare quest’aspetto, è quanto afferma Mons. Ambongo dalla Repubblica democratica del Congo. Tra il 18 e il 21 maggio 2015 (la data esatta del voto è ancora da&#160;<a href="http://www.cibopertutti.it/minerali-dei-conflitti-in-vista-voto-parlamento-europeo-i-vescovi-tornano-chiedere-regolamento-stringente/" class="read-more">Continue Reading</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il regolamento, così come votato dalla commissione INTA, potrebbe ancora consentire ai minerali dei conflitti di essere presenti nei prodotti elettronici venduti in Europa. Il voto in sessione plenaria di Maggio deve perfezionare quest’aspetto, è quanto afferma Mons. Ambongo dalla Repubblica democratica del Congo.</p>
<p>Tra il 18 e il 21 maggio 2015 (la data esatta del voto è ancora da confermare), il Parlamento europeo voterà in seduta plenaria il regolamento relativo all’approvvigionamento responsabile dei minerali (il cosiddetto regolamento sui “minerali dei conflitti “).</p>
<p>Questa sarà un’occasione cruciale per migliorare il debole progetto di legge votato il 14 aprile dagli eurodeputati della Commissione per il Commercio Internazionale (INTA), perché non sarà sufficiente a fermare la sofferenza e la violenza legate all’estrazione di risorse naturali in molti Paesi in conflitto. Contrariamente alla volontà di tanti cittadini che hanno aderito a <a href="http://www.justicepaix.be/conflict-minerals/?step=2">questa campagna</a>, il regolamento ora proposto dalla Commissione INTA non impedirà che le risorse naturali estratte attraverso pratiche abusive possano entrare nei computer portatili, telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici venduti da aziende europee e utilizzati dai cittadini europei.</p>
<p><em>“Il regolamento, nella versione votata dalla commissione INTA, non cambierà le cose nel mio Paese perché si applica solo a 20 fonderie europee mentre ce ne sono 320 in tutto il mondo. Come tutti sanno, la maggior parte dei minerali in questione passa attraverso il Sud-Est asiatico, dove essi vengono lavorati prima di essere importati nell’UE. <strong>Affinché il regolamento possa essere efficace, l’Unione europea dovrebbe esigere che le imprese che immettono minerali nel mercato europeo, sia in forma grezza o come parte di prodotti, siano tenute per legge ad approvvigionarsi in  modo responsabile.</strong></em>“, ha affermato il <strong>Vescovo congolese Fridolin Ambongo</strong>, Presidente della Commissione Episcopale per le Risorse Naturali, uno dei firmatari della <a href="http://www.focsiv.it/comunicati-stampa/focsiv-con-125-vescovi-per-un-commercio-trasparente-dei-minerali-a-favore-delle-popolazioni-locali-contro-i-signori-della-guerra-2/#more-7371">dichiarazione dei Vescovi</a>. Le dichiarazioni di Mons. Ambongo provengono da Berlino, dove è stato invitato dal Parlamento Tedesco per dare una testimonianza diretta sul tema dell’estrazione dei minerali nel suo Paese. In <a href="https://www.youtube.com/watch?v=2lnV3Yhrl5o">questo video</a> riassume le sue richieste per una migliore legislazione.</p>
<p><strong>140 vescovi della Chiesa Cattolica provenienti da 38 paesi di 5 continenti hanno firmato una dichiarazione,</strong>coordinata da CIDSE – un’alleanza internazionale di agenzie di sviluppo Cattoliche, che è stata rilasciata in Ottobre 2014 e che ha continuato a ottenere il sostegno tra i Vescovi in ​​Europa e nel mondo.</p>
<p>La dichiarazione chiede un regolamento inclusivo e vincolante in grado di spezzare il legame tra sfruttamento delle risorse naturali e conflitti. <strong>Il disegno di legge votato dalla commissione INTA viene meno alle richieste dei Vescovi della Chiesa</strong> su due questioni fondamentali:  1. I Vescovi hanno chiesto un <strong>“sistema di dovuta diligenza obbligatorio”</strong> insieme a <strong>“responsabilità condivise da parte delle imprese lungo l’intera filiera produttiva”</strong> in modo da garantire il rispetto dei diritti umani.</p>
<p><em>La commissione INTA propone un sistema principalmente volontario, limitando il requisito obbligatorio esclusivamente a un piccolo numero d’imprese.</em>2. I Vescovi hanno chiesto <strong>“coerenza nella gamma di risorse naturali coperte” </strong>dal regolamento così da includere tutte le risorse naturali che alimentano violazioni dei diritti umani. <em>La commissione INTA ha accettato di includere solo stagno, tantalio, tungsteno e oro.</em> Mons. Ambongo ha sottolineato come il voto della sessione plenaria del Parlamento europeo <em>“dovrebbe essere l’occasione per riflettere la coscienza del popolo Europeo e dare garanzie alle persone che si trovano alle due estremità delle odierne catene produttive globali”.</em></p>
<p>Focsiv con  CIDSE hanno anche criticato l’attuale proposta di legge sui minerali dei conflitti in una <a href="http://www.focsiv.it/comunicati-stampa/focsiv-con-125-vescovi-per-un-commercio-trasparente-dei-minerali-a-favore-delle-popolazioni-locali-contro-i-signori-della-guerra-2/">dichiarazione congiunta della società civile</a>. La proposta di regolamento verrà ora sottoposta alla plenaria del Parlamento europeo a Maggio (dal 18 al 21 maggio). In vista del voto in plenaria, FOCSIV insieme a CIDSE e altre organizzazioni stanno prendendo contatto con gli europarlamentari affinché la voce dei cittadini e dei vescovi sia presa in considerazione.</p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>RESOCONTO DEL SEMINARIO SUI MINERALI DEI CONFLITTI E IL RUOLO DELLA LEGISLAZIONE EUROPEA</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2015 12:53:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Novella]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[#conflictminerals]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il seminario Minerali dei conflitti: la legislazione europea è favorevole alla pace e alla sicurezza nella repubblica Democratica del Congo, promosso da EurAc, in collaborazione con Focsiv, AOI, Concord Italia, CIPSI, MAGIS, Chiama l’Africa, Maendeleo-Italia, Rete Pace per il Congo, Réseau européen pour l’Afrique centrale (EurAc), si è svolto il 28 aprile alla Camera dei Deputati, con la partecipazione dell’Onorevole Lia Quartapelle. L’Unione europea e l’Italia hanno la possibilità di fermare il commercio&#160;<a href="http://www.cibopertutti.it/minerali-dei-conflitti-ruolo-legislazione-europea/" class="read-more">Continue Reading</a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il seminario <strong>Minerali dei conflitti: la legislazione europea è favorevole alla pace e alla sicurezza nella repubblica Democratica del Congo</strong>, promosso da <a href="http://www.eurac-network.org/" target="_blank">EurAc</a>, in collaborazione con <a href="www.focsiv.it" target="_blank">Focsiv</a>, <a href="http://www.ong.it/" target="_blank">AOI</a>, <a href="http://www.concorditalia.org/" target="_blank">Concord Italia</a>, <a href="http://cipsi.it/" target="_blank">CIPSI</a>, <a href="http://magis.gesuiti.it/" target="_blank">MAGIS</a>, <a href="http://cipsi.it/chiama-lafrica-ci-sto-anchio/" target="_blank">Chiama l’Africa</a>, <a href="http://www.maendeleo-online.org/" target="_blank">Maendeleo-Italia</a>, <a href="http://www.paceperilcongo.it/" target="_blank">Rete Pace per il Congo</a>, <a href="http://www.eurac-network.org/" target="_blank">Réseau européen pour l’Afrique centrale (EurAc</a>), si è svolto il <strong>28 aprile</strong> alla <strong>Camera dei Deputati</strong>, con la partecipazione dell’Onorevole Lia Quartapelle.</p>
<p><span id="more-3627"></span></p>
<p><em>L’Unione europea e l’Italia hanno la possibilità di fermare il commercio illegale dei minerali che provengono dalle aree di conflitto della regione dei grandi laghi, e in particolare dalla Repubblica Democratica del Congo. Le complicità tra il governo di questo paese con le grandi compagnie minerarie e la voracità dei governi dei paesi limitrofi (Burundi, Ruanda e Uganda) sono le cause dello sfruttamento irresponsabile delle risorse naturali a danno delle popolazioni locali. I continui conflitti sono alimentati da scontri di potere su queste risorse e dalla necessità di acquistare armi e di accaparrare ricchezza. Tutto ciò causa sofferenze, morti, e condizioni di vita indegne per le popolazioni locali. Molti fuggono e alcuni intraprendono  lunghi e rischiosi viaggi verso l’Europa.</em> Questa è stata la testimonianza dura e forte di <strong>Monsignor Ambongo, vescovo in Congo</strong>, durante il seminario sui minerali dei conflitti organizzato da Eurac, in accordo con l’On. Lia Quartapelle, e con l’appoggio di Focsiv e di altri organismi della società civile.</p>
<p>La <strong>prossima votazione del Parlamento europeo, il 18 Maggio</strong>, <strong>sul regolamento per la trasparenza nel commercio di minerali provenienti dalle aree di conflitto sarà un passo importante per la lotta contro queste complicità,</strong> come spiegato da <strong>Frédéric Triest di Eurac</strong>. È necessario che la proposta sia migliorata rendendo obbligatoria la tracciabilità e estendendo il regolamento ai diversi minerali oggetto di commercio, oggi non contemplati, nonché a tutte le imprese che fanno parte della filiera, dall&#8217;estrazione al commercio al dettaglio dei prodotti realizzati con i minerali stessi.</p>
<p>Questa è la posizione di tutto il Gruppo Socialista e Democratico del Parlamento europeo, come spiegato nel <a href="https://youtu.be/QCum8sn7RSI" target="_blank">video messaggio dalle <strong>Onorevoli Toia e Kyenge</strong></a> ed è la posizione di alcuni parlamentari italiani che hanno votato mozioni e pareri a sostegno di un regolamento più ambizioso, promossi dalle senatrici Silvana Amati e Elena Fissore, che hanno chiesto un maggiore coordinamento tra parlamentari e organizzazioni della società civile per sostenere questa causa.</p>
<p>A sua volta <strong>Lia Quartapelle</strong> ha evidenziato come il regolamento sia importante perché va a colpire una delle cause strutturali di una instabilità che è poi tra le cause delle migrazioni. Mentre <strong>Mons. Matteo Zuppi</strong> ha dichiarato che non bisogna accettare compromessi con le lobby o mezze misure, il regolamento deve essere obbligatorio e comprensivo.</p>
<p>La questione è comunque complessa, perché accanto all&#8217;approvazione di questo regolamento andrebbero realizzate iniziative di cooperazione per migliorare la trasformazione artigianale locale dei minerali con un migliore impatto per la popolazione, e soprattutto uno sforzo di dialogo politico per favorire il radicamento di una alternanza democratica al governo di questi paesi, in modo da rompere le complicità, la corruzione e le mafie. Ci vuole una forte determinazione e volontà politica che non può venire dal “Club dei Presidenti”  africani, come sottolineato da Mons. Ambongo, ma da una rete di movimenti e associazioni consapevoli e responsabili.</p>
<p>Per saperne di più scarica:</p>
<p>– il Dossier Focsiv <strong><a href="http://www.focsiv.it/wp-content/uploads/2015/04/Documento-Focsiv-minerali-dei-conflitti-DEF.pdf" target="_blank">Perché parlare di minerali dei conflitti?</a></strong></p>
<p>– il Calendario della rivista del CIPSI Solidarietà internazionale <strong><a href="http://cipsi.it/wp-content/uploads/2015/04/Si-05-2014_pdf.pdf" target="_blank">MINERALI CLANDESTINI</a></strong><strong>.  </strong>La campagna Minerali Clandestini è promossa da Chiama l’Africa, Rete Pace per il Congo, CIPSI, Maendeleo Italia <strong>.</strong></p>
<p>- Il <strong><a href="http://www.cibopertutti.it/wp-content/uploads/2015/04/Invito-conferenza-Roma-28-apr-2015-IT-2.pdf">Programma del seminario</a></strong></p>
<p>- il <strong><a href="http://www.focsiv.it/wp-content/uploads/2015/04/Comunicato-stampa-della-Commissione-INTA.pdf" target="_blank">Comunicato stampa della Commissione INTA</a> </strong> riferito al voto del 14 aprile <strong>(disponibile in lingua inglese)</strong></p>
<p>- il <strong><a href="http://www.focsiv.it/wp-content/uploads/2015/04/Joint-Response-to-INTA-Vote.pdf" target="_blank">Comunicato congiunto della società civile</a></strong> relativo al voto della Commissione INTA <strong>(disponibile in lingua inglese)</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.cibopertutti.it/minerali-dei-conflitti-ruolo-legislazione-europea/">RESOCONTO DEL SEMINARIO SUI MINERALI DEI CONFLITTI E IL RUOLO DELLA LEGISLAZIONE EUROPEA</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.cibopertutti.it">Cibo per Tutti</a>.</p>
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